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Coltiviamo la Terra per Ritrovare l'Uomo

 

di Vandana Shiva

Sprechi. Ci derubano della nostra stessa umanità. Il consumismo sfrenato ha creato uno spreco incontrollato: gente sprecata e terra sprecata

L'umanità è in equilibrio precario. Siamo in una profonda crisi ecologica, economica, politica e culturale. Il nostro pianeta, i suoi ecosistemi e le sue specie sono state spinte fino al limite. Gli ecosistemi stanno per collassare e tutti i confini ecologici sono violati da un sistema economico basato sull'idea illusoria di una crescita senza limiti.Il disastro economico iniziato a Wall Street con la crisi dei subprime ha avuto effetto in tutte le parti del mondo. In tutto il globo c'è disincanto nei confronti del processo politico, mentre la democrazia rappresentativa si trasforma dall'«essere per le persone e composta dalle persone» in democrazia «delle corporazioni e per le corporazioni». La cosiddetta «democrazia del mercato libero» si traduce nel governo delle corporazioni e delle istituzioni finanziarie, con diritti assoluti e nessuna responsabilità verso la terra o le persone.Culturalmente gli uomini sono stati trasformati da produttori a consumatori. Ci stanno derubando della nostra stessa umanità. Il consumismo sfrenato ha creato uno spreco incontrollato ? gente sprecata e terra sprecata. Siccome i mezzi di sussistenza sono sprecati, la gente e la loro creatività è cancellata. E quelli che ancora hanno un lavoro sono stressati ed esausti. Un milione di persone l'anno si suicidano per ansia, depressione e stress, una cifra che supera la morte per omicidio, incidente o guerra.Il collasso ecologico e economico è inevitabile se continuiamo sull'attuale traiettoria. Il futuro non può più essere dato per scontato.Abbiamo trattato la Terra come se fosse morta, il suolo inerte, i terreni come una semplice merce di scambio, da comprare e vendere per profitto, da strappare ai deboli. Arraffare la terra è la storia dei nostri tempi. Abbiamo trasformato l'agricoltura in una guerra, con sostanze tossiche e organismi geneticamente modificati che avvelenano la vita e minacciano le specie ? dalle farfalle e le api che sono vitali per la impollinazione ai vermi e altri organismi del suolo che sono essenziali per la fertilità del terreno e la sicurezza del cibo. Abbiamo sepolto la terra viva sotto cimiteri di giungle d'asfalto, e sostituito i doni del terreno con l'inquinamento e la guerra per il petrolio.Coltivare il futuro implica un cambiamento dal petrolio al suolo, dalle giungle d'asfalto ai giardini, dall'agricoltura industriale alla biodiversità e all'agricoltura viva ed ecologicamente compatibile. Bisogna passare da un paradigma meccanico, riduzionista e industriale che minaccia la terra come fosse morta e tratta gli uomini come fossero semplicemente «input» nel processo produttivo da buttare via quando si trovano sistemi meno costosi a un paradigma della Democrazia della terra, che riconosca il suolo come vivente, il terreno come fertile e ogni essere umano come un cittadino creativo della terra e della società. La democrazia della terra riconosce i diritti della terra, di tutti i suoi esseri, compreso ogni essere umano. Ci dicono che la «crescita economica» è lo scopo della vita. Che le persone devono sacrificare la loro vita e la loro sicurezza attraverso misure di austerità per mantenere la crescita economica. Ma la crescita misura solo i soldi e il commercio. La definizione del Pil è che se si consuma quello che si produce, allora non si produce. In un colpo solo tutta la produzione ecologica, tutta la produzione locale, tutto il lavoro femminile per il sostegno e la cura sono rimossi dall'economia e non sono contati. Non solo è un conteggio sbagliato, è un atto criminale in tempo di crisi, perché impedisce alle comunità di dare forma e coltivare la loro economia locale mentre quella globale fallisce. La crescita misura solamente la conversione della vita in denaro. Aristotele aveva differenziato tra Oikonomia ? l'arte di vivere ? e crematistica ? l'arte di fare soldi. Economia e ecologia derivano entrambe da «oikos», la nostra casa. L'ecologia è la scienza del focolare domestico e l'economia dovrebbe essere la sua gestione.Quando l'economia dimentica il focolare domestico ? sia le nostre case e i nostri luoghi, sia Gaia, la nostra madre terra - ed è ridotta all'arte di fare soldi, distrugge le case e le famiglie e distrugge il pianeta. Rovina anche la società polarizzandola in persone estremamente ricche e altre destituite e usa e getta.Il futuro non può essere basato sulla crematistica e l'arte di fare soldi, che hanno creato milionari e oligarchi che costituiscono l'1 per cento della popolazione e hanno spinto l'altro 99% in quello che viene chiamato il precariato ? la classe precaria.Il futuro deve essere basato sulla capacità di reinventare l'arte di vivere, e una conscia coltivazione di ciò che verrà. Profitti speculativi possono crescere a Wall Street attraverso i derivati, i swap e gli hedge fund. La vita cresce dalla terra e dal suolo. Le economie viventi e le democrazie viventi, come tutto ciò che è vivente, crescono dal suolo.Coltivare il futuro attraverso la coltivazione delle economie viventi crea benessere per il pianeta e per le persone. Ci hanno falsamente venduto l'idea che dobbiamo distruggere la natura per avere il progresso umano. Noi siamo parte della Terra e del terreno, non ne siamo separati. I diritti della terra e i diritti umani sono un continuum, perché noi facciamo parte della ragnatela della vita e siamo membri della famiglia della Terra. Più distruggiamo la terra, più mettiamo in pericolo le nostre vite. L'agricoltura industriale chimicamente intensiva con l'uso spropositato di carburanti fossili utilizza più energia, più acqua e più terreno per produrre cibo in minor quantità e avvelenato. È responsabile del 75% dell'erosione della biodiversità, del 75% della distruzione dell'acqua, del 75% della degradazione della terra e del 40% dei gas da serra che stanno portando all'instabilità climatica. Più proteggiamo la terra più lei protegge noi. Quando mettiamo in pratica un'agricoltura focalizzata sulla vita, ecologicamente intensiva e basata sulla biodiversità, otteniamo cibo più nutriente ? utilizzando meno terreno, meno acqua e nessun veleno.La piccola nazione himalayana del Bhutan ha adottato la Felicità Interna Lorda quale misura del progresso. E il Primo Ministro mi ha chiesto di aiutare a far crescere la felicità rendendo il Bhutan organico al 100 per cento. La soluzione delle crisi multiple che dobbiamo affrontare si trova nel ritorno alla terra, nella nostra immaginazione e nelle nostre vite. Coltivare il futuro inizia dalla terra.

di Vandana Shiva

(Traduzione di Gabriela Lotto)

Tratto da Corriere della Sera

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